October, 13th / 22nd 2006
Organization: Orchestra Filarmonica di Udine
Artistic direction: Antonio Della Marina
Technical Support: Valerio Bergnach
Administration: Armando Soranna, Studio Celetto
Press Office: Michela Vignuda
versione italiana qui
John Grzinich photo sets
Karen Hay photo sets
ABSTRACT
“Pushing the medium” is an international symposium of sound and mixed media artists. The event entails a series of laboratory sessions together with concerts and conferences. Its focal theme is “the experiment of sound as a mean of expression in its relation with space and with physical experience”. It is organized by the Orchestra Filarmonica of Udine (Italy) in collaboration with the Topolo’/ Topolove Cultural Association and Università degli Studi di Udine.
Thematic areas
The interaction of music with other artistic forms - and in particular with the possibilities offered by the new technologies – has significantly intensified and diversified during the last fifty years, leading as a result to a profound change of the musical expression, and in general to a greater sensitivity towards the acoustic phenomena. The proposal is to investigate about the modalities with whom the new forms of reppresentation and production integrate with the classic elements of composition, having an influence on the music structure and matter in contemporary times. We will analyse the changes that have characterised the practice of music performance in the last decades and the innovations about its “mise-en-scène” (staging). Together with the verification of an apparent dissolution of the traditional language of sound, we will analyse the methodologies of a new form of expression which has in the sound and in its relation with the public the matter and the shape of its creative process. We will examine the artistic trends that aim at stimulating an aestetic and a phenomenologic consciousness respect to the sound and to its physical characteristics. In particular, we will consider those composers who keep the psycho-physical and psychological effects at the centre of their stylistic research on sound matter.
Making sound…
Even today a very few people perceive as an artistic expression that world of sounds which is different from the language of the traditional concerts. Yet, many are the composers who have dedicated an important part of their artistic career to the timbric aspect, to the physical characteristics of sound, to the research of new experiences of listening. Let’s think - for example - of the use of exceptional orchestra organics, of the studies in the electroacoustic field in the middle ‘900 or to the music grammar of the American minimalism in the sixties and seventies; the sound with its inner qualities has become an object of analysis and experimentation and has gradually acquired dignity and a self-sufficient reason of being.
The sonorous landscape was born from the "musique concrete", and together with it the consciousness of its own place in space (sonorous, geographical, the birth of the concept of installation) has ripened. In the frame of a renewed relation between music and sense experience, there are many energies brought up by the contemporary artists; the form of uni-directional rappresentation of the traditional concerts got enriched from a spatial component, from the unique dimention of experience of “here and now”.
…. Visible
Since centuries mankind tries to create interdisciplinary relations amongst the different arts, so that these do not remain isolated languages, but rather get stronger with each other’s support.
In this respect, the brotherhood between image and music has with no doubt a first rank role, and in this period it develops a particularly intense production.
The audio-visual experiences in the collective culture have gradually become more and more sophisticated. Home theaters, dolby surround, cinema halls with multi-speaker systems are now quite common; equally numerous are now the arts festivals dedicated to the fusion of sound and video, same about the collaborations between sound and video artists.
Nevertheless, besides of examining the “addition logic” - which aims at utilising different means of expression by putting them together - we also want to test the ground for a possible common grammar between the two languages.
The creative process and the improvisation are based on the organization of mental figures connected with the physical experience of space and time; in order to describe a music often terms such as “crescendo”, “evolution”, “development”, “close up”, and “background” are used.
Seeing and hearing are two cognitive functions based on the concept of balance, proportions, dynamics, shape. These terms come from the figurative arts. Therefore, why is it instinctively more difficult to recognise a musical structure respect to a visible form? Are they really so different? Is it possible “to see” the sound?
IL PROGETTO
Vedere il Suono è un simposio internazionale di musicisti. L'evento comprende una serie di sessioni di laboratorio affiancate da concerti e conferenze ed avrà come tema centrale "la sperimentazione del suono come mezzo espressivo nella sua relazione con lo spazio e l'esperienza fisica".
È organizzato dalla Orchestra Filarmonica di Udine in collaborazione con Università degli Studi di Udine e L’associazione Culturale Topolò/Topolove.
Aree tematiche
L'interazione della musica con altre forme d'arte ed in particolare con le possibilità offerte dalle nuove tecnologie si è intensificata e diversificata notevolmente durante gli ultimi cinquant'anni portando come risultato una profonda mutazione dell'espressione musicale e più in generale ad una maggiore sensibilità verso i fenomeni acustici.
Ci si propone di indagare le modalità secondo cui le nuove forme di rappresentazione e produzione si integrano con gli elementi classici della composizione influenzando la materia e la struttura musicale del fare contemporaneo; verranno analizzati i cambiamenti che hanno caratterizzato la prassi esecutiva musicale degli ultimi decenni e le innovazioni che riguardano la sua "messa in scena".
Congiuntamente con la verifica di una quantomeno apparente dissoluzione del linguaggio sonoro tradizionale verranno analizzate le metodologie di una nuova forma espressiva che ha nel suono e nella sua relazione con il pubblico la materia e la forma del processo creativo.
Verranno prese in esame le correnti artistiche che puntano a stimolare una consapevolezza estetica e fenomenologica nei confronti del suono e delle sue caratteristiche fisiche. In particolare verrà data precedenza a quei compositori che pongono al centro della propria ricerca stilistica un confronto attivo con gli effetti psicofisici e psicologici della materia sonora.
Il suono...
Ancora oggi poche persone sono abituate a concepire il mondo dei suoni svincolati dal linguaggio concertistico tradizionale come una forma d'arte.
Eppure molti sono i compositori che hanno dedicato una parte importante del loro percorso artistico all'aspetto timbrico, alle proprietà fisiche del suono, alla ricerca di nuove esperienze di ascolto.
Pensiamo all'utilizzo di organici orchestrali eccezionali, all'uso in partitura di materiale estraneo agli elementi della composizione tradizionale, agli studi in campo elettroacustico della seconda metà del 900 o alla stessa grammatica musicale del minimalismo americano degli anni sessanta e settanta; il suono con le sue qualità intrinseche è diventato oggetto di analisi e di sperimentazione ed ha acquistato via via una dignità e una ragione autosufficienti.
Dalla musica concreta è nato il paesaggio sonoro e assieme ad esso è maturata la consapevolezza di una propria collocazione nello spazio (sonoro, geografico, nascita del concetto di installazione). Nel quadro di un rinnovato rapporto tra musica ed esperienza sensoriale si collocano molte delle energie messe in campo dagli artisti di oggi, la forma di rappresentazione unidirezionale dei concerti convenzionali si è arricchita della componente spaziale, della dimensione esperienziale unica ed univoca del qui ed ora.
...visibile
Da secoli gli uomini cercano di creare rapporti interdisciplinari tra le arti, perché queste non restino linguaggi isolati, ma ciascuna si rafforzi con l’apporto dell’altra.
Un ruolo di primo piano in questo senso spetta senz'altro al sodalizio tra immagine e musica, che conosce in questo periodo una fase di produzione particolarmente intensa.
Le esperienze di fruizione audiovisiva nella cultura collettiva si sono fatte via via più sofisticate. Home theatres, dolby surround, sale cinematografiche attrezzate con sistemi di diffusione multisorgente sono ormai alla portata di molti, di pari passo si sono moltiplicati i festival d'arte dedicati alla fusione di audio e video, così come le collaborazioni tra audio e video artisti.
Ma a fronte di una logica "additiva", che mira ad utilizzare mezzi espressivi differenti sovrapponendoli, si vuole sondare il terreno di una possibile grammatica comune ai due linguaggi.
Il processo creativo così come l'improvvisazione si basano sull'organizzazione di riferimenti a figure mentali connesse con l'esperienza fisica dello spazio e del tempo, per descrivere una musica spesso utilizziamo termini come "crescendo", "evoluzione", "sviluppo", "primo piano" e "sfondo".
Vedere e sentire sono due funzioni cognitive che si fondano sui concetti di equilibrio, proporzione, dinamicità, forma. Termini derivanti dal linguaggio dell'arte figurativa. Dunque perché è istintivamente più difficile riconoscere una struttura musicale rispetto ad una forma visibile? Sono davvero tanto diverse? È possibile "vedere" il suono?
Obiettivi
L’intento è di creare una rete di scambio a livello internazionale tra operatori e artisti, capace di proporre progetti e iniziative che favoriscano lo sviluppo delle realtà culturali del territorio. Questo evento rappresenta un’occasione a cui guardare per avere un panorama aggiornato sulle tendenze artistiche internazionali e promuovere e diffondere nell’ambito dei festival di soundart in Europa le produzioni legate al suono come mezzo espressivo.
Modalità
Il coinvolgimento attivo e creativo di artisti e ricercatori, la possibilità di scambiare e condividere idee, tecniche esecutive ed estetiche è una componente fondamentale della cultura di oggi.
Durante il simposio verranno organizzati workshop e discussioni su temi specifici, con particolare riferimento alle nuove forme di espressione artistica.
La relazione fra pensiero musicale e tecnologia elettronica è al centro di un dibattito oggi più che mai vivo e vitale, mettendo a disposizione la propria esperienza, ogni ospite permette lo sviluppo e la valorizzazione del proprio percorso di ricerca, alimentando un arricchimento reciproco.
Parallelamente all'aspetto mutualistico, strettamente legato ad un'esigenza di circolazione e confronto delle idee, “Vedere il Suono” si pone come valido strumento di monitoraggio sulla diffusione e l'integrazione delle varie pratiche esecutive della musica contemporanea.
Alle attività più interne di laboratorio del simposio verrà affiancata una concreta offerta verso l'esterno di know how specifico e l'alimentazione di una rete di contatti con le istituzioni didattiche locali.
Oggi le scuole d'arte (licei artistici, conservatori, università, scuole private) si trovano di fronte al problema di rispondere ad esigenze sempre più specifiche e differenziate. Il proliferare di nuove tecnologie, la diffusione delle offerte da parte della rete internet, il continuo aggiornamento dei software spesso pongono gli insegnanti e le strutture didattiche nell'impossibilità di rispondere alle richieste di studenti sempre più esigenti. Ci pare importante fornire a chi è impegnato in un corso di studi la possibilità di sfruttare le conoscenze e le esperienze di persone che per esigenze di mestiere trascorrono gran parte del proprio tempo viaggiando. Ad ogni artista ospite viene richiesta la disponibilità a tenere almeno una lezione supportata da ascolti e materiale didattico sull'esperienza maturata nel proprio campo artistico. Gli argomenti potranno essere vere e proprie ricerche filologiche su argomenti specifici, (es. correlazione suono/colore, audio/video, la sperimentazione delle avanguardie storiche), trattare di particolari software di elaborazione, di pratiche esecutive e compositive, oppure ancora essere relative ai nuovi canali di produzione, distribuzione e diffusione dell'arte contemporanea. Questo permetterà di rafforzare l'offerta di informazioni utili a studenti di scuole, conservatori, università, stimolando la ricettività e l'interesse nei confronti delle forme espressive trattate. La lingua ufficiale è l'inglese.
Un progetto itinerante
Il simposio favorisce e sostiene il dialogo attivo e consapevole tra i partecipanti, l'interazione col territorio ospite, il supporto reciproco per la diffusione e l'allargamento dell'iniziativa verso nuove aree.
Il primo meeting è stato realizzato tra Tartu e Mooste, in Estonia, nel mese di ottobre del 2004 dal MoKS, una Organizzazione Non Governativa dedicata alla cooperazione locale e internazionale nel campo delle arti e della ricerca.
Un secondo appuntamento è previsto nel settembre del 2006 tra Lisbona e Porto, grazie al coordinamento di Binauralmedia, una Associazione Culturale no profit con sede a Nodar in Portogallo.
A due anni dalla prima edizione diventa possibile verificare l'efficacia che iniziative di questo tipo dimostrano in termini di contatti e promozioni di nuove collaborazioni.
Il coinvolgimento di strutture quali scuole, teatri, istituzioni locali, associazioni artistiche, stampa, consente di mettere in contatto realtà differenziate di respiro internazionale. Pushing the Medium è un forum aperto che operatori del settore, artisti e pubblico possono contribuire ad alimentare.